L’indotto dell’automotive perde 3 miliardi di fatturato
L’indotto automotive italiano perde circa 3 miliardi di fatturato – a quota 53 miliardi e mezzo – e il 23% di addetti (166.800), nel corso di un anno, a livello...
L'industria automobilistica italiana ha subito una perdita di circa 3 miliardi di cifra d'affari e una diminuzione del 23% dei posti di lavoro nell'anno corrente. Il Piemonte è stata colpita particolarmente duramente, con 700 imprese che hanno registrato una diminuzione del 4,6% del fatturato e del 3,5% dei dipendenti. Secondo i dati dell'Osservatorio sulla componentistica automobilistica italiana e sui servizi per la mobilità, il settore sta mostrando segni di contrazione per l'anno secondo consecutivo e le previsioni per il 2026 indicano una fede negativa anche a livello globale, dove la produzione è stimata in calo del 3%.
La crisi ha colpito in modo uniforme tutte le famiglie di componentisti, tranne che il settore dello sport automobilistico, che rappresenta una porzione non maggioritaria del settore nel complesso. Le imprese ritienevano che le perdite fossero dovute a perdute di commesse per la mancanza di nuovi contratti con Stellantis, che genera il 21,7% delle vendite dal 25,1% del 2023. Il 56% delle imprese fornitrici appartiene comunque al gruppo (erano il 60% nel 2023).
Nonostante la contrazione, l'export rimane un punto di forza con una crescita del 4,4% e una bilancia commerciale superiore a 7 miliardi. Secondo Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, le aziende stanno cercando di reagire, persino in un contesto difficile in cui gli investimenti faticano a crescere. C'è una quota crescente di aziende che stanno esplorando le applicazioni dell'intelligenza artificiale per ottimizzare i processi produttivi, passata dal 14 al 22%.
La crisi è diffusa a livello internazionale, con il 2026 che si prevede sarà ancora peggiore rispetto al 2025. Gianmarco Giorda, direttore dell'Anfia, sottolinea la preoccupazione per il futuro. Le imprese del settore chiedono un secondo produttore di auto in Italia per rafforzare la posizione strategica delle imprese nell'industria internazionale.
La produzione in Italia è stimata tra le 520mila e le 530mila unità, un dato in contropunto rispetto alle oltre 900mila unità del 2019, ma che rende parte delle difficoltà del settore.
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