Più ordini dall’Europa per Danieli
Dopo il calo dei ricavi, attesa una ripresa con maxi ordini (Hyundai) ma anche con l’Ue - Avanti con la cordata su Ilva; su Piombino, entro l’anno il terzo socio con Metinvest
Più ordini dall'Europa per Danieli. Il gruppo friulano, uno dei principali attori globali nel settore siderurgico, sta vedendo un aumento significativo degli ordini, in particolare nel mercato europeo. Questo cambio di tendenza viene guidato dalle misure di salvaguardia di Bruxelles, che beneficiano anche di Abs, la controllata di Danieli che mira a raddoppiare l'output a 2 milioni di tonnellate grazie a un massiccio investimento in un nuovo forno.
In Italia, Danieli mantiene il focus su due tavoli cruciali per il futuro dell'acciaio italiano: uno per l'ex Ilva, in cui partecipa insieme a Abs, e un altro per Piombino, costruito in collaborazione con Metinvest. Il gruppo sta cercando di aggiungere un terzo partner entro la fine dell'anno. Nel corso dell'ultimo esercizio, Danieli ha registrato una diminuzione del fatturato del 9%, ma il presidente ha dichiarato che il calo è dovuto a uno sfasamento dell'intake e che si aspetta un recupero.
Il portafoglio del gruppo rimane in salute con importanti ordinazioni verdi sul mercato europeo e un ordine di 650 milioni di dollari in America, firmato con la coreana Hyundai. Daniele Benedetti, vicepresidente del gruppo e presidente di Abs, ha minimizzato l'importanza dell'accordo con il partner ucraino Metinvest, che sta affrontando gravi problemi a causa del conflitto nella sua terra natale.
Il prossimo esercizio previsto da Danieli prevede un fatturato compreso tra i 3,9 e i 4,2 miliardi, con un Ebitda tra i 430 e i 500 milioni, mentre il target a triennio è fissato a 700 milioni di Ebitda e 5 miliardi di fatturato.
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