Transizione verde, rischio più elevato per le grandi imprese energivore
Studio Cerved Esg Ratings: più esposte le grandi aziende di settori come metallurgia, trasporti energia e logistica. Il rischio è comunque basso per il 62% delle imprese
La transizione verso un'economia verde presenta una grande opportunità per le imprese italiane, permettendo di innovare e efficientare i processi produttivi, conquistare nuovi mercati e creare posti di lavoro. Tuttavia, rappresenta anche una delle sfide finanziarie più grandi per il sistema industriale italiano, come dimostrano i risultati di uno studio condotto da Cerved Esg Ratings.
Questo studio, intitolato "ESG Connect 2026 - Gli obiettivi e la rilevanza economica della transizione climatica delle imprese", ha analizzato i bilanci di imprese europee e italiane per valutare le strategie di decarbonizzazione e l'esposizione al cosiddetto rischio di transizione. Il rischio finanziario riguarda gli investimenti necessari per adeguare i processi produttivi, soprattutto per le aziende dei settori più energivori, che possono essere elevati e ostacolare la transizione stessa.
Tuttavia, il 62,5% delle imprese analizzate mostra un basso rischio di transizione, mentre solo il 20% si attesta su un profilo medio. Il rischio è particolarmente elevato per le grandi imprese, poiché esse sono in genere più energivore e operano in settori caratterizzati da un maggiore rischio di transizione, come la metallurgia, i trasporti, l'energia e la logistica.
La necessità di accelerare e favorire la transizione del sistema industriale italiano è evidente, soprattutto se si intende sostenere le grandi imprese con incentivi fiscali, sussidi e garanzie.
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