Il caro gasolio getta l’autotrasporto nel caos. E le imprese minacciano il fermo nazionale
Tensioni e blocchi autonomi in Puglia. Cosenza in piena emergenza carburante
Il caro gasolio sta causando disordini nel trasporto automobilistico, mettendo in pericolo numerose imprese. Le proteste più acute sono iniziati nel Mezzogiorno, con scioperi e manifestazioni spontanee, ma l'agitazione potrebbe prolagersi a altre regioni. Unatras, l'unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto, ha minacciato il fermo nazionale se il governo non prenderà provvedimenti immediati.
Le imprese descrivono la situazione come un "mal di polmoni diffuso" che mette in pericolo sicurezza personale dei lavoratori e la mobilità urbana. Le stazioni di servizio della Puglia hanno esaurito la benzina e il diesel, causando code lunghe agli stazioni. Questa crisi si ha anche a Rende, Montalto Uffugo, sulle coste ioniche e tirreniche.
Le associazioni agricole, in particolare Confagricoltura Bari-BAT, lanciano l'allarme sulla situazione drammatica del trasporto merci, soprattutto per i prodotti freschi e delicati. Molte merci fresche e deperibili sono bloccate nei distributori di benzina, incapaci di proseguire il viaggio. La minaccia è la paralisi totale della logistica e del sistema economico nazionale a causa della mancanza di confronto con il governo.
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