Nasce la carta di identità geologica delle aree urbane per conoscere la fragilità del sottosuolo
Per conoscere la fragilità del sottosuolo delle città nasce la carta di identità geologica delle aree urbane. Ossia uno strumento che analizzando fattori geologici, climatici e attività umane, l’Urban Geo-climate...
Una nuova carta di identità geologica per le aree urbane viene creata per comprendere le vulnerabilità sottostanti. Questo strumento, chiamato Urban Geo-climate Footprint (UGF), analizza fattori geologici, climatici e umani per misurare l'interazione tra il contesto geologico-climatico e il tessuto urbano. Sviluppato dai ricercatori dell'Ispra nell'ambito di un progetto con la rete EuroGeoSurveys, l'UGF si basa su informazioni pubbliche e assegna un punteggio tra 0 e 500 per valutare il potenziale impatto dei fenomeni geologici e climatici sulla città.
Più alta è la dipendenza della città dal contesto geologico e climatico, più alto è il punteggio. Il metodo è stato dimostrato efficace in diverse città europee e capitoli italiani, con risultati significativi che vanno da 94 a 359. Oltre l'UGF, il nuovo strumento consente di creare una Carta di identità geologica, o City Geo Factsheet (CGF), che sintetizza informazioni essenziali sul territorio e sul conteggio geologico-climatico dell'area urbana.
Questa carta facilita la trasformazione dei dati scientifici in soluzioni pratiche per chi deve pianificare e intervenire. Studi recenti, inclusi quelli guidati dall'Università di Pechino e pubblicati su Nature Cities, mostrano che alcune grandi città del mondo, come Messico, Indonesia e Iran, stanno subendo un abbassamento del suolo più rapido, con conseguenze per edifici, infrastrutture e comunità.
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