Data center, in Italia investimenti potenziali per 37 miliardi di euro
Trentasette miliardi di euro potenziali, una domanda spinta dall’intelligenza artificiale e un ostacolo che gli operatori mettono davanti a tutti: la certezza delle regole. Per i data center italiani la...
Investimenti potenziali per data center in Italia potrebbero raggiungere 37 miliardi di euro, secondo una stima del 2026 dell'Ida, l'associazione dei costruttori e operatori. Il fattore chiave è la capacità di trasformare annunci in infrastrutture operative, che dipende dall'energia disponibile, dalle connessioni alla rete, dalle autorizzazioni, competenze e siti idonei.
Attualmente, la capacità informatica installata a fine 2025 è di circa 760 megawatt, con 460 commerciali e 300 centri dati per le imprese. La metà della capacità futura identificata è ancora nelle fasi meno maturi, con oltre la metà dei megawatt ancora non costruiti. Il governo riconosce la dimensione strategica del settore, con almeno 7 miliardi di euro investiti già e altri 25 miliardi previsti.
La crescita dipenderà anche dall'allocazione delle regole, che la Ida chiede in modo esplicito come chiare ed uniformi su tutto il territorio nazionale. La domanda intelligenza artificiale sta guidando questa domanda, con 53 dei 80 rispondenti all'Ida che la considerano un fattore di crescita. Le opportunità si trovano anche nei corridoi industriali del Nord e nei nodi mediterranei.
Entramonti il 2036, il settore potrebbe sostener circa 26mila posti lavori equivalenti a tempo pieno, con una crescita aggiuntiva diretta di 3,9 miliardi di euro annui.
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