Impennata di cyberattacchi e l’Ai generativa rende più credibili le frodi
Nell’arsenale dei criminali voci clonate, deepfake e phishing personalizzato oltre alla violazione dei dati personali
Nel 2025, la crescente attività di cyberattacchi e l'avanzamento dell'Intelligenza Artificiale generativa hanno portato a una maggiore credibilità delle frodi. Secondo l’Agenzia per Cybersicurezza Nazionale (ACN), nel corso dell'anno, sono stati trasmessi 2.729 eventi ostili, con una media mensile in aumento del 38%, da 165 a 227.
Gli incidenti con impatti confermati hanno aumentato del solo 7%, raggiungendo 615 casi. Il report "Cybersecurity, frodi e data privacy" del Deloitte, in qualità di partner di conoscenza del primo Salone della Sicurezza WeSec, evidenzia la digitalizzazione di servizi, pagamenti e infrastrutture critiche come fattore strategico per la resilienza del sistema economico e finanziario e la protezione della fiducia dei cittadini e delle imprese.
Il settore bancario è particolarmente vulnerabile, con l'Intelligenza Artificiale che facilita e automatizza il phishing e le frodi. Il governo e la Pubblica Amministrazione rimangono i settori più esposti, seguiti dal manifatturiero e dall'energetico. I crimini informativi hanno generato un impatto economico di oltre 269 milioni di euro, con un tasso di frode pari al 0,003% nel settore dei pagamenti.
L'uso dell'IA per la frode, come voci clonate, deepfake e phishing personalizzato, è in forte aumento, accompagnato da un crescente interesse per la protezione dei dati personali e la conformità alle normative GDPR, NIS2, DORA e AI Act.
Written by urgent.news from Il Sole 24 Ore's reporting — not their text. Machine-written — may contain errors; check the original before relying on it.