Pannelli, costi in salita del 12% Impatto sul settore del mobile
Il prezzo dell’urea potrebbe aumentare del 40% in quattro anni. Le imprese chiedono alla ue di escludere questa materia prima dalla norma
Il settore europeo dei pannelli in legno teme un aumento del 12% dei costi, che avrebbe un impatto sulle aziende del mobile, secondo la recente manifestazione di preoccupazione. Il Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam), introdotto in gennaio scorso, imponga una tassa sulle importazioni di materie prime che generano grandi emissioni di CO2, tra cui l’urea.
Quest’ultima, derivata dal gas naturale e utilizzata in agricoltura e produzione di colle, è soggetta a volatilità e crisi di approvvigionamento. Il presidente di Assopannelli, Paolo Fantoni, chiede all’UE di escludere l’urea dal Cbam per non aggravare la situazione già sensibile delle imprese. L’incremento del costo delle materie prime, come segue Stefano Saviola, consigliere delegato di Saviola Group, è già portato a premiare i prezzi e a ridurre i margini di guadagno, e potrebbe aumentare ulteriormente dall’autunno a causa di altri fattori come la guerra in Iran.
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