Vetro, produzione in calo fino al 15% per i costi raddoppiati
«Stiamo vivendo una crisi peggiore di quella del 2022: la domanda, a differenza di allora, è debole. I costi energetici sono aumentati: all’epoca venivamo da anni di prezzi bassi, e...
Un cratere è profondamente presente nella filiera nationale del vetro italiano, con una riduzione della produzione pari fino al 15% e raddoppiamento dei costi, dovuta alla crisi peggiore della 2022. La debolezza della domanda, l'aumento dei costi energetici e la concorrenza internazionale, in particolare della Cina, rappresentano le principali difficoltà.
Walter Da Riz, Direttore Generale di Assovetro, spiega che i margini si raddoppiano e si potrebbero addirittura ridurre fino al 15%, con conseguenti difficoltà di sopravvivenza per il settore. Gli impianti, che richiedono una temperatura costante di 1.600 gradi, non possono essere spegni o regolati con una produzione modificabile oltre determinati limiti tecnici.
La Cina, che sta espandendo la propria produzione di vetro, sta anche puntando su mercati vicini all'Europa. La soluzione proposta è quella di rendere il Psv italiano un'importante borsa energetica e garantire un prezzo costoso del gas a medio-lungo termine.
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