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Inchieste Urbanistica, ancora altre assoluzioni, ma i nodi rimangono

Le inchieste sull’Urbanistica di Milano hanno ancora esito incerto, almeno dal punto di vista penale. E’ arrivata infatti un’altra sentenza con assoluzioni. Il Tribunale di Milano ha assolto «perché il...

Inchieste Urbanistica, ancora altre assoluzioni, ma i nodi rimangono

Le indagini sull'urbanistica di Milano continuano ad avere risultati incerti, con la recente sentenza che ha assolto il costruttore Luigi D’Ambrosio e il direttore dei lavori Marco Colombo nel processo per abuso edilizio. Il Tribunale di Milano ha ritenuto che il fatto non costituisca reato, sostenendo che il costruttore agiva in "buona fede".

Il caso coinvolgeva l'edificazione di una palazzina residenziale su un sito precedentemente utilizzato come laboratorio-deposito. Altri costruttori, come Gaetano Risi, hanno anche ottenuto l'assoluzione in base alle richieste del pubblico ministero Paolo Filippini.

Le indagini sono divise tra un profilo amministrativo e uno strettamente penale, rendendo difficile seguire l'iter delle indagini. Nessun dirigente o funzionario comunale è stato coinvolto negli indagazioni. Nel caso di via Fauché, era previsto che il Comune fosse destrutturato, ma il Tribunale ha sostenuto che l'intervento non era una costruzione ma un'auto-certificazione, richiesta dal progettista.

Il Tribunale non ha condannato i dirigenti o i funzionari comunali nel caso di via Fauché, a differenza di quello che avvenne nel caso di Torre Milano, dove tutti e otto i presunti adduciti sono stati assolti. L'accusa aveva sostenuto che il progettista Colombo aveva reso dichiarazioni false, presentando l'intervento come ristrutturazione quando in realtà si trattava di una nuova costruzione.

Le motivazioni del verdetto saranno rilasciate entro 90 giorni. Il caso di via Fauché è stato ritenuto anomalo, soprattutto perché anche l'amministrazione comunale aveva convenuto la necessità di demolire il sito. Tuttavia, rimane una certa incertezza su come si evolveranno tutte queste indagini sull'urbanistica di Milano. Politicamente, le indagini hanno lasciato una forte traccia nelle scelte del Palazzo Marino, con una maggiore attenzione all'utilizzo del Piano attuativo e un rallentamento delle procedure comunali. Infine, il tema dei temi è cambiato: oggi si parla di housing sociale e non più di grattacieli.

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