Dal trasporto pubblico locale benefici per 26,2 miliardi a lavoro e imprese
Cosa accadrebbe se nelle nostre città e periferie scomparissero bus, tram, metropolitana e treni? La domanda non è una fantasia post-apocalittica ma un modo per valutare il peso del trasporto...
Se i bus, tram, metropolitana e treni locali scomparevano nelle nostre città, un nuovo studio di Agens (Agenzia confederale dei trasporti e servizi) dimostra che il sistema produttivo soffrirebbe un duro colpo. Il calo della produttività nazionale potrebbe raggiungere l'1,2% (fino a 3,1% nelle aree urbane) ed avere un impatto economico di circa 26,2 miliardi di euro all'anno.
Questo valore comprende 12,1 miliardi di euro che le oltre 800 aziende del settore generano direttamente, pari al 70% di fondi pubblici e al 29% di ingressi di biglietti e abbonamenti. Aggregando i valori indiretti dal ciclo dei fornitori, il Tpl contribuisce tra i 8,2 e i 12,4 miliardi di euro all'anno, pari al 0,4%-0,6% del PIL.
L'assenza dei mezzi collettivi o una riduzione drammatica del servizio ridurrebbe l'accessibilità ai posti di lavoro in media del 26% in tutta la nazione, con tagli tra il 70% e l'80% nelle aree metropolitane densamente popolate. La mobilità pubblica non solo sostituisce 40 auto e 600 camion in metropolitana, ma risparmia anche 9,6 miliardi di euro all'anno in costi esterni derivanti dalla mobilità privata.
Investire nel Tpl genera un ritorno immediato in termini di sostenibilità e vivibilità, riducendo i costi associati al traffico, incidenti e inquinamento di circa 10 miliardi di euro all'anno.
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