Ericsson e Zte, a rischio 212 lavoratori diretti e scatta l’allarme nelle Tlc
Due giganti mondiali delle infrastrutture e dei servizi per le Tlc. E proprio per questo le due vertenze che in Italia stanno riguardando Ericsson e Zte hanno fatto alzare il...
Due giganti mondiali delle infrastrutture e dei servizi per le telecomunicazioni, Ericsson e Zte, causano preoccupazione in Italia a causa delle proiezioni di licenziamenti diretti. Nel totale, 212 posti di lavoro sono in pericolo, con l'azienda svedese Ericsson che avvia licenziamenti di 131 dipendenti in Genova, pari al 40% dei dipendenti della sede.
Al contrario, Zte prevede il licenziamento di 81 dipendenti su 177, circa la metà. I lavoratori genovesi hanno manifestato contro Ericsson al Salone nautico, recitando un cartello che recitava "Naufragio Ericsson Italia". Il Titolare del Mimit, Adolfo Urso, ha ribadito la necessità di rispetto per l'Italia e per il lavoro degli italiani, mentre il governatore della Liguria Marco Bucci ha sostenuto che l'austera riduzione fornisce una minaccia per un'azienda importante come Ericsson.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sostenuto che il scandalo non avrebbe dovuto accadere se l'azienda non avesse ricevuto contributi pubblici negli anni precedenti. Ericsson ha sostenuto che i posti di lavoro prendono in considerazione le iniziative di riduzione globale e che continuerà a svolgere ricerche e sviluppo in Italia.
Zte ha affermato la sua disponibilità a trovare alternativi per evitare licenziamenti, ma i sindacati temono che Zte possa venire influenzato dalle commesse di Wind Tre.
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