Materie prime critiche, la filiera per il riciclo si ferma a metà
Dentro un vecchio smartphone, un pannello solare o la batteria di un’auto elettrica ci sono metalli che l’Europa compra quasi tutti all’estero. Recuperarli è possibile, ma oggi succede poco. Le...
L'Italia è sotto pressione per recuperare le materie prime critiche, come litio, nichel, cobalto e terre rare, che si trovano nei vecchi smartphone, pannelli solari e batterie delle auto elettiche. Attualmente, solo circa il 1% di queste materie prime viene riciclato in Europa. L'obiettivo dell'Unione europea è di aumento del riciclo a 25% del consumo di queste materie prime strategiche entro il 2030.
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato che l'Italia sta candidando il porto di Marghera e un terzo sito vicino a Rotterdam per il riciclo delle materie prime critiche. L'intervento del ministro è stato uno dei punti di forza del terzo simposio dell'Osservatorio italiano materie prime critiche energia (Oimce), dove si è sottolineato l'importanza di un approccio strategico ai minerali critici e delle relazioni internazionali.
In Italia non esiste più un corso di laurea in Ingegneria mineraria, motivo per cui si propone un "Skills Pact" tra atenei e imprese con nuovi percorsi di laurea e dottorati industriali.
Written by urgent.news from Il Sole 24 Ore's reporting — not their text. Machine-written — may contain errors; check the original before relying on it.