La sostenibilità come investimento: la strategia di Kering punta sull’acqua
La visione di Marie-Claire Daveu, chief sustainability officer del gruppo, oggi al Forum euromediterraneo sull’acqua di Roma: «Tutelare l’ecosistema e gestire al meglio le risorse protegge la filiera e porta valore aggiunto ai brand»
L'acqua non copre solo tre quarti della superficie terrestre, ma ha segnato anche l'evoluzione tecnologica dell'umanità. Sistemi di irrigazione mesopotamici ed egizi, mulini da seta bolognesi e ingegneria idraulica di Leonardo da Vinci sono alcuni esempi. Oggi, l'acqua è fondamentale per i data center che alimentano l'IA e consumarono una quantità pari a quella necessaria per la vita di oltre 1,3 miliardi di persone, secondo un recente studio dell'ONU.
La scarsità crescente e la crescente rivalità in materia di risorse d'acqua sono i temi centrali del Forum Euromediterraneo dell'Acqua che si svolgerà a Roma dal 1° al 2 ottobre. In questa conferenza, Kering sarà rappresentata dal suo CEO Water Summit e ingegnere, Chief Sustainability e Institutional Affairs Officer Marie-Claire Daveu.
Quest'ultima gestisce una strategia di sostenibilità chiamata Water Positive, con l'obiettivo di raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050, con risultati misurabili entro il 2035. Daveu afferma che la gestione dell'acqua deve riguardare tutte le industrie e la sostenibilità non è un costo, ma un investimento che genera valore aggiunto.
L'azienda italiana collabora in Italia con molte aziende del distretto dell'Arno per raggiungere questo obiettivo, come dimostrato dal Water Resilience Lab.
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