Urgent.News

What's breaking now, across thousands of outlets.

Business

Secondary ticketing, 10 anni dopo: com’è cambiata l’industria dei concerti

Nell’autunno 2016 scoppiava il caso dei bagarini online. Ecco cosa è cambiato nel mercato del live dopo tre leggi e le grandi manovre nel settore

Secondary ticketing, 10 anni dopo: com’è cambiata l’industria dei concerti

Dieci anni dopo l'introduzione del secondary ticketing nei concerti italiani, l'industria è cambiata in molti modi. Il fenomeno, che prevede la rivendita di biglietti a prezzo più elevato per eventi popolari, ha acquisito visibilità grazie a un episodio di Le Iene, che ha avuto un impatto significativo. Nel 2019, la Procura di Milano ha indagato sull'impegno tra organizzatori e rivenditori secondari, ma il caso si è concluso con assoluzioni.

Nel tempo, lo Stato italiano ha adottato leggi che regolano il mercato secondario dei biglietti, conferendo ad Agcom il ruolo di vigilante e imporre il biglietto nominale per gli spettacoli con 5.000 posti. Il settore è stato ridefinito da multinazionali come Live Nation e Cts Eventim, con una crescente tendenza a produrre spettacoli più costosi.

Sebbene il pubblico abbia notato un aumento dei prezzi, non è stato possibile implementare un sistema di biglietti dinamici. La situazione è ancora complessa, con utenti che faticano a ottenere biglietti e portali di secondaria continua a registrare vendite di biglietti di eventi molto richiesti. Nonostante la crescita dell'industria, l'entusiasmo dei promoter sul secondary ticketing varia, evidenziando il complesso panorama.

Written by urgent.news from Il Sole 24 Ore's reporting — not their text. Machine-written — may contain errors; check the original before relying on it.

Read the original at ilsole24ore.com →

More in Business

More from Wednesday 23 September →