Media, mercato in crescita spinto da streaming e web
Quello dei media, in Italia come all’estero, è un mercato con il segno più. Ma il motore dell’accelerazione, inevitabilmente, sta cambiando. È quanto emerge dalla nuova edizione del report Media...
La rivoluzione dei media in Italia e all'estero è guidata dal streaming e dal web, secondo la nuova edizione del report Media & Entertainment di Area Studi Mediobanca. Si prevede che i ricavi aggregati dei principali operatori aumentino del 4-5% nel 2026, dopo un 2025 più difficilmente, stimato tra il 2 e il 3%. Lo streaming è il principale motore di crescita, seguito dalla pubblicità digitale e dagli eventi sportivi.
La pubblicità ha visto un modesto aumento del 0,5% nei primi sei mesi del 2026. Il 50% del tempo trascorso online è ora trascorso su YouTube, con la connected TV che diventa sempre più importante. Sono cresciute le piattaforme con pubblicità, come Avod e Fast, mentre le piattaforme lavorano su prezzi, bundle e contro la condivisione degli account.
Netflix indica che il 60% delle nuove sottoscrizioni arriva dal piano con pubblicità. Rai, Sky e Mediaset, i tre grandi operatori, vedono diminuire la loro quota sui ricavi. Il canale pubblico italiano ha i ricavi più bassi tra i principali paesi europei, con un anno di 90 euro per abbonato. Lo streaming continua a essere il principale motore di crescita, con i ricavi da abbonamenti video on demand che registrano l'incremento più sostenuto, mentre pubblicità, pay TV tradizionale e produzione di contenuti stanno calando.
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