Arredo, made in Italy solido ma in ritardo sulle tecnologie digitali
L’indagine di Bip sul settore rileva un mercato globale potenziale da 940 miliardi di euro entro il 2030. Le sfide per le aziende italiane
Il mercato globale dell'arredo è stimato a oltre 800 miliardi di euro, con una crescita annuale del 3%. Nel 2030, si prevedisce una tendenza simile con un valore di 940 miliardi di euro. La domanda più forte risiede in Nord America, che rappresenta il 52% dei consumi globali dell'arredo. La spesa pro capite per la casa è prevista in aumento da 299 a 365 euro entro il 2030.
L'online shopping, che rappresenta attualmente il 35% delle vendite globali, è destinato a raggiungere il 40% entro il 2030. Negli Stati Uniti, il mercato dell'arredo supera i 15 miliardi di euro, con una ripresa stimolata da esposizioni come Light & Decor. Le vendite online sono aumentate del 100% dal 2018, raggiungendo il 31% del volume delle vendite entro il 2030.
La produzione nazionale mantiene un presidio solido sul mercato interno, con l'export che rappresenta il 43% della produzione totale nel 2025. L'Italia si posiziona al quarto posto nella classifica globale degli esportatori, con il made in Italy che rappresenta il 30% dell'export totale del settore. Il Salone del Mobile rimane la principale piattaforma globale, con oltre 315.000 visitatori da 167 paesi.
A livello tecnologico, l'83% delle imprese italiane del mobile non utilizza ancora soluzioni di intelligenza artificiale, ma per chi ha già adottato l'IA, il 72,5% rileva benefici nella gestione dei progetti end-to-end e il 38,2% nella fase creativa. La trasformazione digitale è una sfida al settore, con il Digital Product Passport che introdurrà nuovi obblighi di tracciabilità e opportunità per l'accesso ai mercati.
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