La lunga corsa del cibo di strada, raddoppiano le aziende
C’è un nuovo trend nella ristorazione veloce: il cibo di strada si afferma con motocarri Ape Piaggio, i truck e i negozi con affaccio sulla via fino a diventare una...
Il trend del cibo di strada sta guadagnando terreno nella ristorazione veloce, con un rapido aumento delle aziende in tutto il paese. Nel 2026, ci sono 1.975 comuni italiani con almeno un'impresa di street food, confronto a 1.258 nel 2016, un aumento del 57% in dieci anni. Il numero di imprese è quasi raddoppiato, passando da 2.271 a 4.286 (+88,7%). Ora, più di un comune su quattro ospita almeno un'attività di street food, contro poco più di uno su sei dieci anni fa.
Il street food è una modalità di ristorazione alternativa che si è adattata a contesti molto diversi, raggiungendo piccoli centri, aree costiere, centri turistici e borghi dell'entroterra. A marzo 2026, il Mezzogiorno ha quasi la metà delle imprese registrate, segnalando il legame tra street food e crescente attrattività turistica e valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali.
Le regioni con il maggior numero di attività sono Sicilia, Puglia, Lazio e Campania. A livello comunale, Roma è in cima con 129 attività, seguita da Milano.
Il fenomeno ha guadagnato spazio su tutto il territorio, con 717 comuni entrati per la prima volta nella mappa dello street food nell'ultimo decennio. Le imprese individuali sono la forma prevalente, con 3.157 attività registrate, pari al 73,7% del totale. Le società di capitale sono aumentate da 105 a 620 unità, registrando una crescita del 500%, attirando investimenti e consolidando la propria presenza sul mercato.
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