Frenata a giugno (-1%) per i ricavi dell’industria
In calo rispetto al mese precedente, in crescita su base annua ma solo per l’effetto-prezzi. Sono dati misti quelli in arrivo dall’Istat sul fatturato dell’industria a giugno, con un calo...
In giugno 2026, il fatturato dell'industria ha registrato un calo di un punto percentuale rispetto a maggio, sia in termini di valore che quantitativamente, secondo i dati di Istat. Lo scenario è simile per il primo semestre, con un aumento dei ricavi del 2,6% e volumi quasi immutati a +0,1%. Nel primo semestre, l'industria mostra un progresso limitato con la produzione solo che si è aumentata del 0,5%, principalmente guidata dal settore della moda e della chimica, mentre l'auto è l'elemento di spinta principale.
L'export ha mostrato luci e ombre, con un aumento del 4,5% nei primi sei mesi, ma una parte significativa (sette miliardi aggiuntivi) è dovuta alla vendita di oro in lingotti verso la Svizzera, mentre più di un settore ha registrato cali. Nel dettaglio, il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, dovrebbe diminuire di 1,0% in termini di valore e dello 0,7% in volume nel giugno 2026.
Il settore dei servizi mostra una variazione nulla in termini di valore e una diminuzione dello 0,4% in volume. Gli indicatori destagionalizzati mostrano un aumento per i beni di consumo (+0,3%) e per quelli intermedi (+0,4%), una diminuzione per i beni strumentali (-2,6%) e un calo per l'energia (-7,1%). Nel secondo trimestre 2026, il fatturato dell'industria si è aumentato in termini di valore (+1,2%) ma ha diminuito in volume (-0,9%).
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