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AI e mondo del lavoro: rischi, numeri e nuove professioni (speciale AI Breakfast)

Il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale e il lavoro è polarizzato tra due narrazioni. Da un lato, l’apocalisse occupazionale: robot e algoritmi che sostituiscono milioni di persone. Dall’altro, l’ottimismo tecnologico: l’AI come forza puramente creatrice di posti nuovi. I dati delle principali organizzazioni internazionali raccontano una verità più sfumata — e più urgente. Non è una…

L'intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, creando nuove professioni e mettendo a dura prova quelle esistenti. Il World Economic Forum prevede che entro il 2030, l'automazione e l'AI potrebbero distruggere 85 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, ma crearne contemporaneamente 170 milioni, con un saldo positivo di 85 milioni. Tuttavia, la distribuzione geografica, settoriale e di competenza di questi posti di lavoro è molto disomogenea.

McKinsey Global Institute ha evidenziato che circa il 40% delle attività svolte dai lavoratori potrebbe essere automatizzato entro il 2030, ma è previsto che solo una parte minore delle professioni compaia a scomparire. I ruoli che si ibridano, come ad esempio un amministratore che passa dalla data entry alla supervisione dei workflow AI, o un avvocato che integra strumenti di revisione automatizzata dei documenti, stanno emergendo.

L'OECD ha osservato che l'impatto dell'AI varia drasticamente secondo il settore e il livello di competenza. I lavoratori con bassa qualificazione e compiti ripetitivi sono i più esposti, mentre le professioni che richiedono relazioni umane, creatività e problem-solving strutturato mostrano una certa resilienza. Tuttavia, senza una corretta politica di resilienza, c'è il rischio di un aumento della disuguaglianza salariale e territoriale.

Il Fondo Monetario Internazionale stima che l'AI possa spingere l'aumento della produttività globale del 2-3% nei prossimi anni, ma con effetti distributivi asimmetrici. Gli altri paesi, come l'Italia, che non ha ancora raggiunto un alto livello di digitalizzazione, subiranno un divario rispetto alle economie più avanzate a causa del ritardo nell'adozione e nella formazione.

Con l'avanzare dell'AI, nuove professioni emergono. Ci sono gli AI Trainers e i Prompt Engineers, responsabili dell'addestramento e della calibrazione dei modelli AI; l'AI Governance Officer e il Compliance Specialist, che devono garantire il rispetto delle normative sull'AI; l'MLOps Engineer, che gestisce le pipeline di modelli AI in produzione; e l'AI Content Specialist, che produce e rivede contenuti generati dall'AI.

Written by urgent.news from Dev.to's reporting — not their text. Machine-written — may contain errors; check the original before relying on it.

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